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Sandra Milo
1933
età 89




Sandra Milo, pseudonimo di Salvatrice Elena Greco (Tunisi, 11 marzo 1933), è un'attrice, conduttrice televisiva, personaggio televisivo e cantante italiana.
Con la partecipazione a film come Il generale Della Rovere, Adua e le compagne, Fantasmi a Roma, Giulietta degli spiriti e, soprattutto, 8½, premiato con l'Oscar, è stata tra le protagoniste del cinema italiano degli anni sessanta.



Biografia
Nata a Tunisi da padre siciliano e madre toscana, trascorse l'infanzia a Vicopisano, borgo medievale poco distante da Pisa, dove frequentò le scuole elementari sino alla quarta classe. Adolescente si traferisce con la famiglia a Viareggio. Nel 1948, a 15 anni, sposò il marchese Cesare Rodighiero. La Milo rimase incinta, ma il bambino morì alla nascita a causa del parto prematuro. I due si separarono dopo soli 21 giorni dal matrimonio, ottenendo l'annullamento dalla Sacra Rota. Esordì al cinema accanto ad Alberto Sordi in Lo scapolo (1955) di Antonio Pietrangeli. Riconoscibile per le sue forme prorompenti e vistose e per la voce ingenua da bambina, divenne una maggiorata del grande schermo e prese parte a numerosi film di genere.

Il primo ruolo importante arrivò nel 1959 grazie al produttore greco Moris Ergas, che poi la sposò: si tratta de Il generale Della Rovere, per la regia di Roberto Rossellini, in cui interpretava il ruolo di una prostituta al fianco di Vittorio De Sica. Un ruolo analogo fu quello ricoperto, nel 1960, in Adua e le compagne di Antonio Pietrangeli, che la diresse anche in seguito. Nello stesso anno fu diretta da Claude Sautet in Asfalto che scotta, con protagonisti Lino Ventura e Jean-Paul Belmondo. Si aprì così per la Milo una intensa e promettente stagione di film d'autore. Nel 1961 è stata protagonista con Eduardo De Filippo, Vittorio Gassman e Marcello Mastroianni di Fantasmi a Roma, diretto da Antonio Pietrangeli.Nello stesso anno la sua carriera ebbe tuttavia una brusca interruzione dopo la stroncatura al Festival di Venezia di Vanina Vanini, tratto dall'omonimo racconto di Stendhal e ancora una volta firmato da Roberto Rossellini. Il film, e soprattutto la recitazione della Milo, vennero accolti con aspre critiche e l'attrice per vario tempo venne sarcasticamente soprannominata Canina Canini. Nel 1962 tornò al cinema con Il giorno più corto di Sergio Corbucci, dove recitò al fianco di Totò, Eduardo e Peppino De Filippo, Jean-Paul Belmondo, Ugo Tognazzi, Aldo Fabrizi e altri.Cruciale fu l'incontro con Federico Fellini, che contribuirà alla sua maturazione artistica e con il quale cominciò anche una relazione clandestina durata 17 anni. Nei due capolavori del maestro riminese 8½ (1963) e Giulietta degli spiriti (1965) Sandrocchia (così veniva affettuosamente soprannominata dal regista) è una femme fatale ironica e disinibita che, oltre a incarnare l'immaginario erotico del regista, viene spesso messa in contrasto con le mogli, donne dall'aspetto più dimesso e dalla mentalità più borghese. Per entrambi i film vinse il Nastro d'argento come miglior attrice non protagonista.
Nei primi anni sessanta fu diretta, fra i tanti, da Luigi Zampa in Frenesia dell'estate (1963), ancora una volta da Antonio Pietrangeli in La visita (1963), accanto a François Périer, ove la Milo fornì sicuramente la sua caratterizzazione più complessa e riuscita, da Pasquale Festa Campanile e Massimo Franciosa in Le voci bianche (1964), con protagonista Paolo Ferrari, e da Dino Risi in L'ombrellone (1965), ove interpretò con intensità ed ironia la vivace moglie dell'ingegnere Enrico Marletti (Enrico Maria Salerno). Nel 1964 recitò accanto a Fernandel e Jean-Pierre Cassel, rispettivamente, in Ho una moglie pazza, pazza, pazza di Jean Boyer e ...poi ti sposerò di Philippe de Broca. In seguito partecipò ad altri film, ma di minore importanza, tra cui Come imparai ad amare le donne (1966) di Luciano Salce, La notte pazza del conigliaccio (1967) di Alfredo Angeli, ove affiancò nuovamente Enrico Maria Salerno, Per amore... per magia... (1967) di Duccio Tessari e T'ammazzo!... Raccomandati a Dio (1968) di Osvaldo Civirani, accanto a George Hilton e John Ireland, dopo il quale l'attrice si allontanò dal cinema per circa un decennio.
La sua burrascosa vita sentimentale, le nozze a quindici anni con il marchese Cesare Rodighiero nel 1948 (durate 21 giorni), la relazione durata undici anni con Moris Ergas (da cui nacque Deborah, giornalista televisiva) e una successiva unione con Ottavio De Lollis (con la nascita di Ciro e poi di Azzurra), misero in secondo piano una intensa attività cinematografica, che la Milo interruppe definitivamente in favore della famiglia. Intervistata da Diva e donna, raccontò della guarigione della terzogenita Maria Azzurra, nata prematuramente al settimo mese di gestazione, che pareva morta alla nascita, ma tornò in vita. La Chiesa cattolica riconobbe l'autenticità del miracolo durante il processo di beatificazione di suor Maria Pia Mastena, fondatrice delle Suore del Santo Volto. La stessa Milo, anche in seguito all'episodio, si è dichiarata credente e cattolica.
Dopo una lunga pausa, nel 1979 tornò al cinema recitando in alcune commedie di genere, come Riavanti... Marsch! di Luciano Salce e Tesoromio di Giulio Paradisi, cui seguirono Grog (1982) di Francesco Laudadio e Cenerentola '80 (1984) di Roberto Malenotti. Intanto si delineava la sua nuova carriera televisiva.

L'esperienza televisiva

La partecipazione come conduttrice di un ciclo di cinque puntate di Studio Uno nel 1966 e l'intervista concessa a Luigi Silori per Uomini e Libri nel 1962 esauriscono le esperienze Rai della sua giovinezza artistica.
Passarono più di vent'anni prima che, aiutata dalla vicinanza con Bettino Craxi, tornasse alla conduzione televisiva su Rai 2, rete televisiva all'epoca controllata dal PSI secondo gli schemi della lottizzazione della Rai durante la Prima Repubblica. Nel 1982-1983 ha collaborato e condotto una rubrica di costume all'interno del programma d'approfondimento Mixer di Giovanni Minoli.
Dal 1985 al 1989 ha condotto Piccoli fans, trasmissione pomeridiana per bambini (antesignana di programmi come Ti lascio una canzone ed Io canto), che ha lasciato un segno nella storia della TV italiana: la conduzione esageratamente ingenua e bambinesca della Milo (anche per la sua voce in falsetto) e una serie di situazioni grottesche la resero nuovamente famosa al pubblico italiano, tanto da riuscire a eclissare la stagione di successi cinematografici degli anni sessanta.
Sempre nel 1985 è stata coinvolta con l'allora marito Ottavio De Lollis e la figlia Azzurra, senza conseguenze, nella strage di Fiumicino. L'attrice era presente al check-in nei momenti della sparatoria che ha visto 13 vittime per mano dei sicari del terrorista Abu Nidal.
Sandra Milo è entrata nella storia della televisione italiana anche per un crudele scherzo telefonico messo in pratica ai suoi danni: l'8 gennaio 1990, durante la trasmissione pomeridiana L'amore è una cosa meravigliosa che condusse su Rai 2 nella stagione 1989-90, una telefonata anonima di una voce femminile in diretta informò la presentatrice che suo figlio Ciro era ricoverato in ospedale in gravi condizioni in seguito a un incidente stradale. La Milo non riuscì a trattenere le lacrime e scappò disperata dallo studio. La notizia dell'incidente era falsa, ma le urla della sconvolta conduttrice vennero riprese da trasmissioni come Blob, Striscia la notizia e Target, rendendole tanto popolari da essere citata nella canzone La strana famiglia di Giorgio Gaber ed Enzo Jannacci, incisa nel 1991. Successivamente ispirò il titolo di una trasmissione satirica di Italia 1: Ciro, il figlio di Target. L'autrice della telefonata non fu mai individuata (si era presentata alle centraliniste con il nome di Maria Ramondio, che si rivelò una falsa identità), ma fu individuato il telefono da dove era stata fatta, che si trovava all'interno degli uffici Alemagna di Via del Corso a Roma.
Lasciata la Rai, nella stagione 1991-92 la Milo approdò alla Fininvest (divenuta Mediaset nel 1996) per succedere a Enrica Bonaccorti nella conduzione del quiz Cari genitori, in onda dal lunedì al sabato nella fascia mattutina di Rete 4. In seguito fu protagonista sulla stessa rete di una parodia musicale a puntate della telenovela La donna del mistero intitolata La vera storia della donna del mistero, al fianco di Patrizia Rossetti, dei Ricchi e Poveri e di altri. Sempre su Rete 4 ha presentato, nella stagione 1992-93, il varietà domenicale Giorno di festa.


Nel 1995 ha dichiarato a una televisione privata iraniana di avere una collezione di mutandine di circa 60 000 esemplari. Tale dichiarazione suscitò la reazione del Governo di Teheran, che le negò il visto turistico per il transito nel paese.

L'attivismo socialista e il legame con Craxi
Vicina al Partito Socialista Italiano almeno dagli anni sessanta, fu molto vicina a Pietro Nenni. Negli anni ottanta Sandra Milo fu amante di Bettino Craxi, allora leader del PSI. Vicina a quel mondo di nani e ballerine che circondava la classe dirigente politica italiana che faceva riferimento a Craxi, Claudio Martelli e Gianni De Michelis, partecipò attivamente a diverse campagne elettorali posando anche per manifesti.

Vicende giudiziarie
Nel 1999 la Milo patteggiò una pena a tredici mesi di carcere e a un milione e trecentomila lire di multa per aver concorso, assieme all'allora compagno Giuseppe Lo Presti, a una truffa immobiliare ai danni di tredici privati e otto banche per l'ammontare di circa 3 miliardi di lire. I due facevano firmare false procure a persone interessate a vendere immobili di ingente valore, per poi acquistarli e con essi ottenere mutui presso istituti di credito.

Gli anni 2000
Durante il Festival di Sanremo 2001 è stata opinionista fissa de La vita in diretta. Nel 2002 recitò al fianco di Giampiero Ingrassia e di Anna Mazzamauro nella fiction di Canale 5 intitolata Ma il portiere non c'è mai?. Nel 2003 tornò al cinema con il film Il cuore altrove, di Pupi Avati. Nel 2005 partecipò al reality show Ritorno al presente, classificandosi seconda. Nel 2005 partecipò all'intervista-spettacolo La mia vita uno spettacolo, diretta da Giacomo Rizzo, con la direzione artistica di Arnolfo Petri, vincendo il premio Nike per il Teatro. La collaborazione con Arnolfo Petri proseguì nel 2009, con un contributo video per lo spettacolo teatrale Madame B.
Dal 2006 è stata in tournée nei teatri italiani con la commedia 8 donne e un mistero, tratta dall'omonimo film francese. Nel 2007 è stata protagonista, con Barbara D'Urso e Maurizio Micheli, della commedia teatrale Il letto ovale, diretta da Gino Landi.
L'11 febbraio 2007, durante una intervista nel corso del programma Buona Domenica di Canale 5, ha raccontato di aver contribuito molti anni prima ad alleviare le sofferenze della madre in fin di vita, schierandosi apertamente a favore dell'eutanasia. Nel racconto l'attrice ha sostenuto che la madre "si stava consumando con un dolore immenso e senza fine". "Così, mi chiese di aiutarla a morire" ha proseguito la Milo, piangendo. "Mi ha fatto uscire dalla stanza, ed è morta, sola, come lei voleva. Non credo che sia vero quando si dice che tutto questo è falsa pietà. So che c'è molta gente a favore e molta contro, ma bisogna provarlo, come si fa a dire 'no, continua a soffrire', se sai che quella persona non avrà scampo a causa del male che l'ha colpita? La gente deve poter morire con dignità."
Nel 2008 ha partecipato al film Chi nasce tondo... di Alessandro Valori, con Valerio Mastandrea. Per la stagione teatrale 2008-09 portò in scena, con Caterina Costantini, Eva Robin's e Rossana Casale, Fiori d'acciaio (tratto dall'omonimo film di Herbert Ross), per la regia di Claudio Insegno. È protagonista di uno dei cinque episodi del film Impotenti esistenziali di Giuseppe Cirillo, uscito nelle sale nel marzo 2009. Sempre nel 2009 è stata coprotagonista del film W Zappatore di Massimiliano Verdesca, uscito nel 2011, grazie al quale ha vinto il premio come migliore attrice al Festival del Cinema di Brooklyn 2011. Durante la trasmissione Porta a Porta del 29 ottobre 2009 ha dichiarato di essere stata per 17 anni l'amante di Federico Fellini.
È stata tra i concorrenti del reality L'isola dei famosi 7, in onda dal 24 febbraio 2010, arrivando in semifinale. Nello stesso periodo è uscita nelle sale cinematografiche la commedia di Gabriele Salvatores Happy Family, che annoverava la Milo tra i protagonisti. Nel 2011 è stata in tournée con Il club delle vedove, per la regia di Caterina Costantini. Nel 2013 è stata protagonista della commedia teatrale Federico... Come here, scritta da Nicola Bonimelli, con la regia di Walter Palamenga. Dal 2013 al 2015 è stata in tour con Harry & Sally 9 mesi dopo, con la regia di Claudio Insegno. A ottobre 2016 recitò nella commedia teatrale Una fidanzata per papà, con Stefano Antonucci, Savino Zaba e Angela Melillo.
Nel 2018 ha fatto un'escursione nel mondo della canzone d'autore partecipando al brano La fotogenia di Alessandro Orlando Graziano, contenuta nell'album Voyages Extraordinaires. Nell'estate 2019, su Rai 1, ha tenuto una rubrica dedicata alla posta del cuore nel programma Io e te, condotto da Pierluigi Diaco, con Valeria Graci. Nel 2020, a fianco di Paolo Ruffini, è stata opinionista e giudice nella sesta puntata del programma La pupa e il secchione - E viceversa, su Italia 1. Nell'estate del 2020 invece è tornata in Rai come inviata del programma Estate in diretta che vede la conduzione di Andrea Delogu e di Marcello Masi.
Il 28 aprile 2021 le venne annunciato che avrebbe ricevuto il Premio David di Donatello alla carriera.

Filmografia

Cinema
Lo scapolo, regia di Antonio Pietrangeli (1955)
Eliana e gli uomini (Elena et les Hommes), regia di Jean Renoir (1956) – non accreditata
Mio figlio Nerone, regia di Steno (1956)
Moglie e buoi, regia di Leonardo De Mitri (1956)
Le avventure di Arsenio Lupin (Les aventures d'Arsène Lupin), regia di Jacques Becker (1957)
La donna che venne dal mare, regia di Francesco De Robertis (1957)
Lo specchio a due facce, regia di André Cayatte (1958)
Totò nella luna, regia di Steno (1958)
Erode il Grande, regia di Arnaldo Genoino e Viktor Turžanskij (1959)
Vite perdute, regia di Adelchi Bianchi e Roberto Mauri (1959)
Appuntamento con il delitto, regia di Édouard Molinaro (1959)
Furore di vivere (Le chemin des écoliers), regia di Michel Boisrond (1959)
Il generale Della Rovere, regia di Roberto Rossellini (1959)
La giumenta verde (La jument verte), regia di Claude Autant-Lara (1959)
Asfalto che scotta, regia di Claude Sautet (1960)
Adua e le compagne, regia di Antonio Pietrangeli (1960)
Gli scontenti, regia di Giuseppe Lipartiti (1961)
Fantasmi a Roma, regia di Antonio Pietrangeli (1961)
Vanina Vanini, regia di Roberto Rossellini (1961)
Il giorno più corto, non accreditata, regia di Sergio Corbucci (1963)
8½, regia di Federico Fellini (1963)
Chi vuol dormire nel mio letto? (Méfiez-vous, mesdames!), regia di André Hunebelle (1963)
La visita, regia di Antonio Pietrangeli (1963)
Frenesia dell'estate, regia di Luigi Zampa (1963)
Le voci bianche, regia di Pasquale Festa Campanile e Massimo Franciosa (1964)
Il generale, episodio di Amori pericolosi, regia di Alfredo Giannetti (1964)
Ho una moglie pazza, pazza, pazza, regia di Jean Boyer (1964)
...poi ti sposerò, regia di Philippe de Broca (1964)
Le belle famiglie, regia di Ugo Gregoretti (1964)
Una donna dolce dolce, episodio di La donna è una cosa meravigliosa, regia di Mauro Bolognini (1964)
Giulietta degli spiriti, regia di Federico Fellini (1965)
L'ombrellone, regia di Dino Risi (1965)
Come imparai ad amare le donne, regia di Luciano Salce (1966)
La notte pazza del conigliaccio, regia di Alfredo Angeli (1967)
Per amore... per magia..., regia di Duccio Tessari (1967)
Bang Bang Kid, regia di Giorgio Gentili (1967)
T'ammazzo!... Raccomandati a Dio, regia di Osvaldo Civirani (1968)
Riavanti... Marsch!, regia di Luciano Salce (1979)
Tesoromio, regia di Giulio Paradisi (1979)
Doppio sogno dei Sigg. X, regia di Anna Maria Tatò (1980)
Grog, regia di Francesco Laudadio (1982)
"FF.SS." - Cioè: "...che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?", regia di Renzo Arbore (1983)
Cenerentola '80, regia di Roberto Malenotti (1984)
Camerieri, regia di Leone Pompucci (1995)
Il cuore altrove, regia di Pupi Avati (2003)
La perfezionista, regia di Cesare Lanza (2007)
Chi nasce tondo..., regia di Alessandro Valori (2008)
Sleepless, regia di Maddalena De Panfilis (2009)
Impotenti esistenziali, regia di Giuseppe Cirillo (2009)
W Zappatore, regia di Massimiliano Verdesca (2009)
Happy Family, regia di Gabriele Salvatores (2010)
Flaiano - Il meglio è passato, regia di Giancarlo Rolandi (2010) documentario
Mai senza - L'amore e la sessualità nella terza età, regia di Ciro Zecca (2011) documentario
Baci salati, regia di Antonio Zeta (2012)
Impepata di nozze - Sposarsi al sud è tutta un'altra storia..., regia di Angelo Antonucci (2012)
Una notte agli studios, regia di Claudio Insegno (2013)
Ballando il silenzio, regia di Salvatore Arimatea (2013)
Con tutto l'amore che ho, regia di Angelo Antonucci (2014)
Camminando nel cielo, regia di Angelo Antonucci (2015)
Prima di lunedì, regia di Massimo Cappelli (2016)
Il velo di Maya, regia di Elisabetta Rocchetti (2017)
Salvatrice, regia di Giorgia Würth (2017)
Felicissime condoglianze, regia di Claudio Insegno (2017)
A casa tutti bene, regia di Gabriele Muccino (2018)
Un nemico che ti vuole bene, regia di Denis Rabaglia (2018)
Eclissi, regia di Valerio Carta (2019) cortometraggio
Nemici, regia di Milo Vallone (2020)
Il materiale emotivo, regia di Sergio Castellitto (2021)Televisione
La vera storia della donna del mistero (Rete 4, 1992) – Telefilm parodia
Ma il portiere non c'è mai?, regia di Ugo Fabrizio Giordani (Canale 5, 2002) – fiction TV
Nati ieri – 1 episodio (Canale 5, 2006-2007) Miniserie TVProgrammi televisivi
Studio Uno (Programma Nazionale, 1966)
Ci vediamo stasera (Programma Nazionale, 1967)
Tam tam (Rete 1, 1977)
Mixer (Rai 2, 1983-1984)
Piccoli fans (Rai 2, 1984-1989)
Speciale Piccoli Fans: Cantanapoli, Cantaroma, Cantamilano (Rai 1, 1986)
Ciao estate (Rai 2, 1987)
Piccoli e grandi fans (Rai 2, 1987-1988)
Piccoli e grandi fans Speciale estate (Rai 2, 1987-1988)
Piccoli e grandi fans n. 2 (Rai 2, 1988-1989)
Automia (Rai 2, 1988)
L'amore è una cosa meravigliosa (Rai 2, 1989-1990)
Gazebo (Rai 2, 1991)
Cari genitori (Rete 4, 1991-1992)
Giorno di festa (Rete 4, 1992-1993)
Ritorno al presente (Rai 1, 2005) concorrente
L'isola dei famosi (Rai 2, 2010) concorrente
Io e te (Rai 1, 2019)
Io e te di notte (Rai 1, 2019)
La pupa e il secchione e viceversa (Italia 1, 2020) giudice
La vita in diretta Estate (Rai 1, 2020) inviata
Una pezza di Lundini (Rai 2, 2020-2021) ospite in alcune puntatePartecipò inoltre a tre edizioni della rubrica pubblicitaria televisiva Carosello:
nel 1957 per il Brandy Gran Senior delle distillerie Fabbri, con Erminio Spalla, Sylva Koscina, Dawn Addams, Luciana Peverelli, Nilla Pizzi, Virna Lisi, Isa Barzizza ed Emilio Schuberth; per lo shampoo Plix e la valigetta Oréal insieme a Mike Bongiorno, Renato Guttuso, Alberto Moravia, Rossana Rossanigo, May e Silvana Lazzarino;
nel 1960 per il sapone Palmolive;
nel 1967 per la Voxon insieme a Carlo Sposito.Teatro
La mia vita uno spettacolo, regia di Arnoldo Petri (2005)
8 donne e un mistero, regia di Claudio Insegno (2006)
Il letto ovale, regia di Gino Landi (2007)
Fiori d'acciaio, regia di Claudio Insegno (2008-2009)
Madame B, regia di Arnoldo Petri (2009)
American Gigolo, regia di Caterina Costantini (2009-2010)
Il Club delle Vedove, regia di Caterina Costantini (2011)
La vita è una cosa meravigliosa, regia di Fausto Massa (2011)
Last Minute, di Guido Polito e Alberto Ricci Hoiss regia di Silvio Giordani (2012)
Federico... Come Here, regia di Walter Palamenga (2013)
Harry & Sally 9 mesi dopo, regia di Claudio Inseno (2013-2015)
Una fidanzata per papà, regia di Piero Moriconi (2016)
100 m², regia di Siddartha Prestinari (2017-in corso)
Milo Vs Milo - processo a Sandra Milo, regia di Milo Vallone (2018)Discografia
Singoli
Le favole di Sandra Milo
Ma si che ce la fai/Marinai marinai (con Gianni Dei)
1984 – Come si fa/Il mondo è tutto una canzone
1987 – Il ballo del "che cos'è?"/Il ballo del "che cos'è?" (strumentale) (con i Piccoli e grandi fans)
2018 – La fotogenia, in duetto con Alessandro Orlando Graziano nell’album Voyages Extraordinaires Opere letterarie
Caro Federico, Milano, Rizzoli, 1982.
Amanti, Napoli, Pironti, 1993. ISBN 88-793-7087-1.Riconoscimenti
David di Donatello
2021 – David alla carriera
Nastro d'argento
1961 – Candidatura alla migliore attrice non protagonista per Adua e le compagne
1964 – Migliore attrice non protagonista per 8½
1965 – Candidatura alla migliore attrice protagonista per La visita
1966 – Migliore attrice non protagonista per Giulietta degli spiriti
Festival Internazionale del Cinema di Taormina
1966 - Arancio dorato
Globo d'oro
2020 - Premio alla carrieraDoppiatrici
Fiorella Betti in Vite perdute, Il generale Della Rovere.
Adriana De Roberto in La donna che venne dal mare.
Lydia Simoneschi in Le avventure di Arsenio Lupin.
Rosetta Calavetta in Totò nella luna.
Maria Pia Di Meo in Erode il grande.
Elda Tattoli in Furore di vivere.
Blanche Cardinale in Per amore... per magia....Note

Altri progetti

Wikiquote contiene citazioni di o su Sandra Milo
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Sandra MiloCollegamenti esterni

Milo, Sandra, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
Registrazioni di Sandra Milo, su RadioRadicale.it, Radio Radicale.
(EN) Sandra Milo, su Discogs, Zink Media.
Sandra Milo, su CineDataBase, Rivista del cinematografo.
Sandra Milo, su FilmTv.it, Arnoldo Mondadori Editore.
Sandra Milo, su MYmovies.it, Mo-Net Srl.
(EN) Sandra Milo, su Internet Movie Database, IMDb.com.
(EN) Sandra Milo, su AllMovie, All Media Network.
(EN) Sandra Milo, su Rotten Tomatoes, Flixster Inc.
(DE, EN) Sandra Milo, su filmportal.de.

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